
Rosanna Cavallini. Le maestre

PRESENTAZIONE
Piccole storie scolastiche d’altri tempi
Giovedi 20 marzo, ore 17 al Museo Della Scuola di Pergine
I primi anni di scuola, per tutti, hanno rappresentato l’inizio dell’impegno. Come dimenticare il peso delle costrizioni? Seduti al posto per obbedienza nei nostri banchi di legno, ci sentivamo i forzati ai remi delle galee, condannati ad affrontare la burrasca delle nostre insicurezze.
Le maestre erano strane creature un po’ misteriose. Nel nostro sentire infantile sostituivano la mamma a tempo determinato e questo bastava, a loro non era riservato altro interesse. Al contrario, con il sentire da adulti, aperto il cantonale lì nell’angolo dei ricordi, queste prime insegnanti si affacciano spesso alla memoria.
Di loro proponiamo alcune storie. Sono tracce di vita di maestre trentine. Iniziano nel periodo della furia bellica del primo conflitto mondiale, per approdare ai tempi recenti. Un percorso nei precetti del “giusto insegnare” attraverso i fatti storici del nostro territorio. Uno sguardo rispettoso, ammirato, appena sfiorato da un sospetto di ironia.
RELAZIONE
Si è svolto nel pomeriggio di ieri, presso sala Fanton, l’annunciato incontro con Rosanna Cavallini per la presentazione del libro Le maestre. Piccole storie scolastiche d’altri tempi, organizzato dal museo della scuola. Una iniziativa che continua la collaborazione già da tempo avviata con Rosanna, quale studiosa e ricercatrice della cultura popolare, della storia del mondo femminile e dell’infanzia, nonché artista apprezzata e conosciuta. L’autrice del libro è stata affiancata nel dialogo da Fiorenzo Degasperi, noto studioso trentino, autore di varie pubblicazioni.
Un dialogo che si è rivelato fin da subito estremamente interessante sia per i temi trattati che per le modalità di espressione, improntate non tanto ad una inutile nostalgia del passato quanto ad una analisi delle diverse condizioni socio-economiche della scuola e dei suoi protagonisti ai tempi dell’ infanzia dell’autrice.
Ne sono risultati profili di maestre molto diverse da quelle del mondo attuale direttamente collegate all’esperienza scolastica che Rosanna riporta in prima persona della Trento del dopoguerra. Qualcuno, tra le persone più anziane, si ritroverà sicuramente tra le pagine del libro costituite da un racconto avvincente, realistico e per certi aspetti sorprendente. La seconda parte della ricerca, dedicata a Spunti Stralci e Ghiribizzi, riporta riflessioni stimolanti che difficilmente riusciamo a trovare nella scarsa editoria trentina riservata al tema come ad esempio la scrittura col filo o l’eros pedagogico o le giustificazioni dei genitori per le assenze dei propri figli dalle lezioni.
Fondamentale è stato l’approfondimento e il riconoscimento dato da entrambi i relatori alla figura del maestro/a quale guida indimenticabile e insostituibile nella crescita e nello sviluppo di ogni persona, sia di ieri che di oggi che di tutti i tempi.
La serata molto partecipata si è conclusa con una piccola festa e uno scambio conviviale dedicato a Cavallini e a Degasperi, a tutti gli ospiti nonché al nuovo allestimento di Sala Fanton per i quadri donati da Piergiorgio Toldo in ricordo del figlio Andrea.
Maurizia Manto
